Migranti: evitiamo distorsioni propagandistiche

I fatti di Colonia hanno scosso gli animi e le coscienze di tutti noi. In attesa che l’inchiesta di polizia possa accertare cosa sia realmente successo quella notte, e soprattutto chi e se il  tutto è stato orchestrato da una regia oscura, credo sia importante analizzare e riflettere su quanto il fenomeno della migrazione stia in questo momento influenzando il nostro Cantone.


In questi ultimi mesi da più parti si è assistito ad una sorta di gara (indecorosa) a chi la sparava più grossa sul tema dei migranti. Impossibile non ricordare le numerose interrogazioni presentate da un deputato momò della Lega dei Ticinesi sul tema della scabbia che avevano generato panico e preoccupazione tra i cittadini del Mendrisiotto. Anche un fresco ex consigliere nazionale UDC aveva presentato un atto parlamentare denunciando casi di cittadini chiassesi contagiati addirittura dalla tubercolosi. Senza banalizzare i problemi sanitari che in alcuni casi vengono riscontrati sui richiedenti l’asilo, sulla questione era intervenuto direttamente il Direttore Sanitario dell’Ospedale della Beata Vergine di Mendrisio, Dott. Brenno Balestra, che aveva prontamente parlato di “totale inconsistenza dell’allarme”. Anche il sindaco di Chiasso aveva seccamente smentito la notizia, stigmatizzando questo modo di far politica. Inutile ricordare che era in corso la campagna elettorale per le Elezioni federali. Una competizione che ha fortemente influenzato le scelte strategiche di alcuni partiti a livello federale. Impossibile non pensare al referendum lanciato dall’UDC in merito alla riforma dell’asilo che mette in serio pericolo l’efficienza da parte dei servizi preposti alla trattazione delle domande di asilo. Ma probabilmente alla destra populista non interessa risolvere il problema della migrazione. Altrimenti non si spiegherebbe la volontà di impedire l’entrata in vigore della nuova legge che permetterebbe, tra le altre cose, di trattare le domande d’asilo in maniera molto più rapida, scoraggiando tutti coloro che vorrebbero raggiungere il nostro Paese per motivi economici e non umanitari. Ma l’UDC non è nuova a questo modo di far politica, infatti, riallacciandomi alla questione dei controlli sanitari per tutti i migranti che raggiungono il nostro territorio, ricordo che gli esponenti UDC, probabilmente presi da una forte amnesia, si sono dimenticati che fu il dipartimento allora condotto dal loro deus ex machina Christoph Blocher che decise di abolire i controlli ritenendoli inefficaci e avendo valutato il rischio di di contagio come debole.

È stata questa in sostanza la risposta che venne data all’allora consigliere nazionale PPD Meinrado Robbiani che chiese lumi ma soprattutto chiese di mantenere questi controlli. Il nostro Paese sta gestendo in maniera eccellente l’emergenza migratoria. I servizi del DSS si stanno adoperando al massimo per cercare di collocare queste persone in strutture idonee senza mettere in difficoltà i comuni. Bisogna però evitare distorsioni nell’informazione a fini puramente propagandistici. L’ultimo caso in ordine di tempo è quello di Scudellate, paese della valle di Muggio. Contrariamente a quello che si è detto sono stati i responsabili della struttura ubicata in valle a chiedere al dipartimento di poter inserirci dei richiedenti l’asilo e non il contrario. Pertanto, per il futuro, prima di generare agitazione e preoccupazione tra la popolazione sarebbe auspicabile che all’interno delle singole comunità si condividano anticipatamente le informazioni, onde evitare facili strumentalizzazioni da parte di chi, da questo tema trova l’ossigeno per poter “finanziare” la propria politica.

Giorgio Fonio
membro Gruppo operativo del PPD

PPD

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