Corpo e mente verso nuovi traguardi!

Cari lettori del Popolo e Libertà auguro a tutti voi un Buon 2016! L’anno appena concluso è stato molto impegnativo, se pensiamo soprattutto ai due appuntamenti elettorali (le Elezioni cantonali di aprile e le Federali di ottobre). Nella prima tornata elettorale siamo usciti sconfitti, perdendo sul campo il 2% dei consensi e due deputati in Gran Consiglio. Oggi possiamo dire con orgoglio che si è trattata di una sconfitta salutare, perché ci ha permesso di confrontarci ed interrogarci sul deludente risultato e del trend negativo degli ultimi anni. Il nostro consigliere agli Stati e coordinatore Filippo Lombardi, con grande senso di vicinanza al Partito, si è preso sin da subito la responsabilità e l’onere di guidare il Partito, dopo le dimissioni del presidentissimo Giovanni Jelmini.

I mesi antecedenti alle Elezioni federali sono stati molto duri, non ci siamo fatti prendere dallo sconforto e siamo riusciti a confermare i nostri tre validissimi rappresentanti a Berna. Non è stato per niente facile, la sensazione di poter perdere un seggio al Consiglio nazionale albergava nelle nostre menti, ma abbiamo dimostrato grande carattere e siamo tornati subito a vincere. Guardando invece all’elezione del Consiglio federale, la candidatura del presidente del Consiglio di Stato Norman Gobbi è stata sicuramente importante per l’immagine del nostro Cantone. Ancora oggi, però, alcuni interrogativi insorgono. Forse lo stesso UDC ha tradito le ambizioni di elezione di Norman Gobbi? I voti ottenuti da Gobbi al primo turno hanno più l’aria di un “contentino”… L’amara certezza è che abbiamo perso una ghiotta occasione di riavere un rappresentante ticinese in seno al Consiglio federale e quasi sicuramente la strada è ancora lunga per poter ambire in modo concreto ad avere nuovamente un consigliere federale ticinese a Berna (ricordo che l’ultimo è stato il popolare democratico Flavio Cotti). Noi ticinesi, però, non molliamo e continueremo a difendere gli interessi del nostro Cantone e della Svizzera. Nell’ultimo Comitato cantonale di Sementina abbiamo registrato il tutto esaurito (oltre 140 delegati!).

Tra le diverse trattande all’ordine del giorno, vi era la presentazione dei risultati del nostro sondaggio interno, lanciato subito dopo la sconfitta elettorale di aprile. Un rapporto fondamentale per il rilancio del Partito e analizzata scientificamente dal prof. Oscar Mazzoleni. I congressisti, a larga maggioranza, ritengono che bisogna migliorare il flusso comunicativo interno ed esterno, l’organizzazione, così come pure l’azione sul territorio. Tuttavia la priorità assoluta è rappresentata dalla capacità del Partito di entrare meglio in sintonia con i problemi del Paese. Il nostro organo di stampa “Popolo e Libertà” è in generale apprezzato. Una parte dei congressisti ritiene opportuno un cambiamento strategico della comunicazione al fine di migliorare. È di vitale importanza adottare uno stile di comunicazione sempre più moderno e che possa entrare più facilmente nell’intelletto della gente. E sarà nostro compito, già a partire dalle prossime settimane, cercare di avvicinarci maggiormente a voi lettori. Complessivamente gli organi del Partito sono vissuti con soddisfazione: un gradimento molto elevato è riservato al Segretariato cantonale, seguono il Comitato cantonale e l’Ufficio presidenziale. Tra le oltre 130 domande poste nel sondaggio, hanno destato particolare attenzione e curiosità – anche da parte di tutta la stampa – quella sull’eventuale necessità di cambiare il nome del Partito. Un altro quesito che non è passato inosservato è quello sull’importanza e volontà di collaborare con altri partiti. Nel primo caso, il risultato è stato molto significativo: solo il 25% vuole cambiare nome. Questo conferma che prevale la continuità ed un senso di forte appartenenza alle radici del Partito.

Per quanto riguarda eventuali collaborazioni (non fusioni) con altri Partiti, una fetta consistente di congressisti vede positivamente una collaborazione con il PLR. Il presidente del PLR Rocco Cattaneo proprio in questi ultimi mesi ha pubblicamente dichiarato il desiderio di intensificare un’eventuale collaborazione con il Partito popolare democratico. Con questo sondaggio possiamo dire che una prima risposta a Rocco Cattaneo, da parte della base del Partito, è arrivata. Ricordo che fino al prossimo 15 febbraio il rapporto del sondaggio sarà consultabile contattando il nostro Segretariato (al numero telefonico 091 825 23 77). Durante questo periodo di consultazione finale potete presentare a titolo personale o per il tramite dei Distretti o Sezioni, le vostre osservazioni o ragguagli in merito. Ora, però, incombono le Elezioni comunali, un altro importante appuntamento elettorale dove il PPD vuole essere protagonista e non spettatore!

Da diversi mesi stiamo intensificando i contatti con le nostre Sezioni e i Distretti. Questo importante lavoro ci permetterà di trovarci pronti il prossimo 10 aprile. Sarà fondamentale rafforzare la nostra rappresentanza nei centri urbani ed aumentare quella delle periferie.

Per questo è previsto un Congresso cantonale, seguito dalla festa popolare della Sezione di Lugano, domenica 21 febbraio presso il Padiglione Conza di Lugano (seguiranno maggiori dettagli). Dopo le Elezioni comunali verrà eletto il nuovo presidente cantonale. Ritengo importante arrivare a questo appuntamento con tre candidati/e (per avere una sorta di primarie). Questo permetterà sicuramente di eleggere il nuovo presidente nella maniera più democratica possibile, non da ultimo proponendo candidati/e con profili differenziati. L’ultima vittoria elettorale non deve farci abbassare la guardia, dobbiamo continuare a lavorare intensamente verso nuovi traguardi perché il Paese ha bisogno di noi!! C’mon PPD!

Domenico Barletta
Segretario cantonale e direttore del PeL

PPD

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