Risanare le finanze entro il 2019: obiettivo arduo ma necessario

Un’enorme palla che ogni anno diventa più grossa; è la visualizzazione del debito pubblico mondiale rielaborata da Visual Capitalist. Un debito pubblico planetario di 60mila miliardi di dollari, esclusi il debito privato e quello delle imprese. Stati Uniti, Europa e Giappone arrivano a tre quarti dell’intero debito pubblico mondiale (il 75%).


Una somma spaventosa che ci fa sentire ricchi a svantaggio delle prospettive future, ma non necessariamente aumenta la crescita. Quindi quella di poter ottenere una crescita sostenibile solo attraverso il debito è un’illusione. Lo ha capito il Cantone Ticino pur nella consapevolezza che l’uscita dalla dipendenza dal debito, considerato come una scorciatoia per la crescita, è ardua ancorché indispensabile.
 
Quanto proposto questa settimana dal Consiglio di Stato, con la manovra finanziaria di 185 milioni di franchi, è un primo passo verso il rientro progressivo nelle cifre nere spalmato su più anni. Per capire l’odierna situazione occorre fare un passo indietro e ricordare alcuni fattori importanti che hanno aggravato la situazione finanziaria del Cantone per circa 300 milioni di franchi: la nuova perequazione finanziaria, entrata in vigore nel 2008, il nuovo finanziamento ospedaliero, divenuto effettivo dal 2012, il calo dei dividendi della Banca Nazionale Svizzera e la riforma della cassa pensioni dei dipendenti dello Stato. Inoltre vanno considerati altri fattori tipici della congiuntura che stiamo vivendo in questi anni come il crollo del gettito fiscale del settore bancario, la forte crescita della spesa assistenziale e l’aumento di spesa per le prestazioni complementari AVS/AI.
 
Le misure di contenimento riguardano in particolare le seguenti categorie: riorganizzazione dell’Amministrazione per circa 11,8 milioni di franchi; revisione delle prestazioni fornite dallo Stato, quantificate a 40,2 milioni di franchi; contenimento di spese per 35,1 milioni di franchi; aumento dei ricavi per 55,8 milioni di franchi. Degno di nota è che il pacchetto di risanamento nel suo complesso è neutrale rispetto alle finanze dei Comuni. Mentre contiene alcune misure sul personale, in particolare una riduzione del contingente di una quarantina di unità a tempo pieno e un adeguamento del sistema salariale alle attuali situazioni di mercato, che migliora da un lato le prospettive di carriera dei dipendenti dello Stato, ma diminuisce dall’altro gli stipendi di entrata dei neoassunti.
 
Importante è l’obiettivo del pareggio di bilancio fissato entro la fine della presente legislatura (2019) anche se non vanno sottaciute alcune variabili imponderabili, come la crescita delle richieste di aiuto sociale legate all’invecchiamento della popolazione, la riforma III dell’imposizione delle imprese con le sue ricadute in termini di entrate fiscali, tanto per citare due esempi, mostrano come il nostro Cantone stia vivendo importanti cambiamenti che richiederanno nuove soluzioni per mantenere l’obiettivo del pareggio e rispondere ai bisogni dei cittadini in continua evoluzione. È con grande senso di responsabilità che guardo dunque al futuro, consapevole delle difficoltà che dovremo affrontare, ma fiducioso delle capacità che possediamo. 


Paolo Beltraminelli
Consigliere di Stato

PPD

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