Torniamo tra la gente e battiamoci tutti assieme per la giustizia e l’equità!


Care amiche e cari amici,
è con una certa emozione che mi rivolgo a voi dalla prima pagina del nostro giornale. In passato ho scritto più volte degli editoriali per il Popolo e Libertà nel mio ruolo di capogruppo in Gran Consiglio, ma oggi, per la prima volta, ho l’onore di scrivervi da presidente cantonale. Per prima cosa ci tengo a ringraziarvi di cuore per il sostegno che mi avete dimostrato in questi mesi, culminato con la nomina ufficiale avvenuta sabato. Per me, per la mia famiglia e per la mia Valle, è un onore assumere questo importante compito al vostro servizio e al servizio del nostro Paese; un compito che svolgerò con orgoglio, ma soprattutto con umiltà, consapevole dei miei limiti e della difficile realtà nella quale ci troviamo. Avrò però bisogno di tutti voi!

Come ribadito più volte, un uomo da solo non può fare niente. Ognuno nei suoi ambiti, ognuno con le sue possibilità, senza scuse e mettendo in secondo piano le ambizioni personali, dovrà darmi una mano. Solo così, con queste premesse basilari, potremo ripartire con un progetto innovativo che cerchi di ridare lustro e forza alla nostra storia, ai nostri ideali e alla nostra azione. Permettetemi di ripetere una metafora usata al Congresso: non vi offro una vacanza alle Maldive, ma vi chiedo di venire con me in miniera a spalare il carbone. Non è nella mia indole nascondermi dietro ad un dito di fronte alle difficoltà, la sfida d’innanzi a noi è di quelle titaniche e senza nessuna garanzia di successo. Io ce la metterò tutta ma solo insieme possiamo farcela. Ne sono convinto.

Sabato è stato bellissimo vedere una sala gremita di popolari democratici, tra i quali diversi amici che da tempo non incontravamo più. Una festa  così non la si vedeva più da un pezzo e vanno ringraziati Nicolò e i numerosi volontari. Se siamo arrivati sin qui, e oggi possiamo iniziare questo percorso, è anche grazie ad un gruppo di persone  che con disponibilità hanno sorretto il PPD in questo non facile  periodo di transizione dopo la batosta elettorale del 2015. È doveroso ringraziare Alice Croce-Mattei, Francesca Luisoni, Paolo Beltraminelli, Giorgio Battaglioni, Raffaele De Rosa, Umberto Gatti e Giorgio Fonio, ma soprattutto il nostro coordinatore Filippo Lombardi, che merita un capitolo speciale. Filippo, nonostante i suoi impegni, dopo le dimissioni dell’amicio Giovanni Jelmini, ha accettato l’invito a coordinare un PPD uscito con le ossa rotte. Lo ha fatto in modo egregio e con generosità, per questo merita tutta la nostra riconoscenza.

Adesso, dopo i festeggiamenti, inizia quindi il lavoro. Quali popolari democratici dobbiamo far capire immediatamente al Paese, al nostro amato Ticino, e alle altre forze politiche, che ci siamo. Eccome se ci siamo! E dobbiamo dirlo in modo chiaro che siamo disposti a metterci in gioco senza esclusione di colpi, per cercare di offrire un progetto serio, innovativo, concreto e di speranza soprattutto a chi oggi fa fatica. Un progetto ambizioso, ricco di ostacoli, ma per il quale, tutti, dobbiamo spenderci con generosità, mettendo in secondo piano i nostri interessi personali e sostenendo questo nuovo modo di far politica. In queste settimane ho sentito e incontrato molte persone di una certa età. Persone che per anni hanno concretamente lavorato per il nostro Paese e per il nostro Partito, con dedizione e serietà. Per me è fondamentale avere questi amici al mio fianco in qualità di consiglieri, perché va bene rinnovare e dare spazio alle nuove generazioni, ma un occhio vigile ai nostri valori e alla nostra storia è e rimane essenziale.
Servirà un restyling, secondo priorità e impellenti necessità, con una squadra nuova, affiatata e motivata. Un restauro che passa dalla riorganizzazione del segretariato, dal risanamento finanziario, dall’immagine e dalla comunicazione, che deve essere molto più efficace. Se vogliamo tornare ad essere popolari dobbiamo innanzitutto tornare tra la gente, batterci concretamente assieme alla nostra gente,  per i suoi bisogni e preoccupazioni. Per far questo, ho chiamato inizialmente a darmi una mano Paolo Beltraminelli, Linda Müller, Maurizio Agustoni, Claudio Franscella e Nicolò Parente e ho scelto ad affiancarmi come vicepresidenti Giorgio Fonio e Marco Passalia. Prossimamente, si aggiungerà a noi, oltre a Linda, un’altra valida donna nostra amica.

Concludo con un pensiero semplice, che dev’essere il nostro leitmotiv. Se ci impegniamo seriamente, con onestà e generosità, mettendo al primo posto il bene comune e lasciando a casa gli interessi personali, con pazienza riusciremo a ridare slancio al nostro Partito e ad offrire qualcosa di positivo al nostro Paese.

Grazie amiche e amici per il contributo che darete.


Fiorenzo Dadò
presidente cantonale

PPD

PPD Ticino, 5 Viale Portone, Bellinzona, TI, 6500, Switzerland