Rinnovamento, fase 2: avanti tutta, tutti insieme!


Il comunicato del nostro Gruppo Operativo dice bene: conclusa - con parecchie soddisfazioni e qualche delusione - la parentesi delle Elezioni comunali, il PPD ha già riacceso i motori e affronta con determinazione la seconda fase del processo di rinnovamento lanciato con gli “Stati generali” del 6 giugno 2015.


Chi ha già iniziato a mugugnare nelle retrovie ignora certamente il grosso lavoro svolto in quest’anno, che ci ha non solo consentito di difendere vigorosamente le nostre posizioni a Berna e nei Comuni - risultati non scontati né casuali - ma che ha rilanciato l’entusiasmo e un principio di dinamica interna in un Partito che rischiava la sclerosi.

Ma soprattutto, chi mugugna ignora che siamo solo a metà dell’opera. Il Partito non vive di soli risultati elettorali o di qualche guizzo individuale per quanto importanti siano. Il Partito è una macchina - per riprendere l’immagine usata il 6 giugno - che aveva grande bisogno di una revisione meccanica, di cambiare gomme e olio, di rifare il pieno di benzina, di mettere il navigatore giusto, e infine di far salire a bordo il pilota che ci vuole. Ecco: questo è il lavoro - a tratti ingrato - che spetta al GOP per volere del Comitato cantonale.


Pensare che tutti possano tornare al loro quieto vivere ordinario ora che il pericolo delle elezioni pare scampato, sarebbe suicidario. Ci ritroveremmo fra tre anni a leccarci le ferite dopo le prossime Cantonali… È lo stato di urgenza che ci ha portato agli Stati generali, è l’urgenza che ci impone di non fermarci a metà del guado.


Ovviamente questo processo va guidato con rapidità e determinazione. Il GOP è pronto ad assumersi il compito ricevuto in tal senso, ma non vorrebbe apparire né arrogante né antidemocratico. Procederà con buon senso, ascoltando la base e valutando attentamente tutti i suggerimenti che gli venissero rivolti (oltre a quelli, numerosi, emersi dal sondaggio della scorsa estate). Non esitate quindi, amiche ed amici, a dire la vostra. Il rinnovamento sarà un successo solo se coinvolgerà l’intero Partito.


Anche per questo è fuorviante fissare gli occhi sull’unica questione del nuovo presidente cantonale. Ci siamo dati un termine per eleggerlo, e lo rispetteremo. Ma ci siamo anche detti chiaramente che non ne cerchiamo uno tanto per “sbolognargli” la patata bollente, lasciandolo poi solo (come troppo spesso succede) a gestirla.  Vogliamo sceglierlo bene e consegnargli una macchina perfettamente funzionante. Il che significa rinnovare le autorità sezionali e distrettuali, rinvigorire le associazioni riconosciute, adattare gli statuti, rafforzare l’organizzazione interna e le finanze del Partito, e infine ripensare la nostra strategia di comunicazione, iniziando da questo glorioso Popolo e Libertà.


Non chiediamo la luna o i pieni poteri: chiediamo uno sforzo congiunto di tutti quanti, per alcuni mesi di salutare dinamica che ci permetta di iniziare il 2017 in piena forza, con la macchina pronta a scattare. Grazie a tutti di partecipare con entusiasmo!


Filippo Lombardi
coordinatore ad interim del PPD

 

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