Infrastrutture turistiche e sportive in zona agricola


INTERROGAZIONE (bis)

Infrastrutture turistiche e sportive in zona agricola. Perché il Consiglio di Stato non prende una chiara posizione in merito?

Il 16 marzo 2015 inoltravo un’interrogazione intitolata “Che fine ha fatto la politica cantonale volta ad assicurare un misurato ammodernamento delle proprie infrastrutture turistiche e sportive in zona agricola?”, che a tutt’oggi non ha ancora ricevuto una risposta da parte del Governo.

Questa prima interrogazione era basata sulla precisa risposta del Consiglio federale del 18 febbraio 2015 ad un’interpellanza dell’On. Fabio Regazzi (14.4121) dove si evidenziava chiaramente che le zone agricole SAC possono essere inserite - a determinate condizioni - in una zona per attività turistiche o sportive, e che ampia libertà di manovra era data ai Cantoni.

Nel mese di aprile 2016 il Governo cantonale ha messo in consultazione l’ottavo pacchetto di modifiche del Piano direttore cantonale (PD) che riguarda le schede V9 e V12 (Infrastrutture per lo svago, il turismo e lo sport). La nuova strategia cantonale che si vuole mettere in campo vede l’esclusione del golf in quanto non vi sarebbe più, rispetto agli anni ottanta e novanta, la necessità di nuovi impianti. Secondo il Governo i golfisti ticinesi (e pure i turisti che praticano questo sport) dovrebbero ora recarsi negli esistenti impianti al nord delle Alpi o nel Nord d’Italia.

Da quanto ripreso dalla stampa nel corso dell’estate queste argomentazioni sono però state ampiamente contrastate e sconfessate dai maggiori attori del settore: dai golfisti, dalle Organizzazioni turistiche regionali e dagli Enti regionali di sviluppo.

Tra le tesi di chi si è espresso contro la proposta di modifica della scheda V12 del PD, a nostro avviso, alcune meritano delle considerazioni di carattere politico che il Governo non può, a questo punto, non fare.

Di rilevanza è poi l’affermazione del Consiglio federale laddove chiarisce che compete al Cantone, e solo al Cantone, definire la coordinazione tra campi da golf (e non solo) e la salvaguardia dei terreni agricoli. Se contestualizziamo il tema e consideriamo che in tanti altri Cantoni svizzeri sono stati realizzati decine di nuovi campi da golf di varie dimensioni ciò significa che il nuovo indirizzo ticinese è particolarmente restrittivo. E in un Cantone turistico quest’indirizzo appare poco comprensibile.

Per questi motivi i sottoscritti deputati con la presente interrogazione ritengono che sui seguenti quesiti il Consiglio di Stato debba fare chiarezza in tempi brevi:

1. Come mai dopo 18 mesi dall’inoltro della prima interrogazione che chiedeva lumi sulla politica cantonale volta ad assicurare delle proprie infrastrutture turistiche e sportive in zona agricola ancora non è arrivato alcun cenno da parte del Governo?


2. Visto che il Consiglio federale ha evidenziato che non vi sia conflitto tra nuove infrastrutture turistiche o sportive di importanza generale e contingenti SAC che i Cantoni devono assicurare alla Confederazione, quale è l’attuale indirizzo della politica cantonale in materia? E il Governo in che misura terrà conto delle osservazioni formalizzate dagli attori del settore nell’ambito della consultazione della scheda V12 e del PD?


3. Come mai il Cantone in questi ultimi anni ha adottato un approccio molto prudente, per non dire restrittivo, che ha bloccato diverse iniziative? Si è trattato di una misura di tipo preventivo adottata da qualche servizio o di una precisa scelta del Governo?


4. Il Consiglio di Stato non ritiene che, vista la conferma dell’importanza cantonale del turismo e il conseguente ammodernamento delle proprie infrastrutture, sia necessario coordinare ed allineare l’operato dei vari servizi su questo indirizzo?


5. Se per contro il Consiglio di Stato avesse modificato radicalmente la propria politica in materia di nuove infrastrutture turistiche in zona agricola, a quando risale questa decisione? Gli attori del settore turistico e le Regioni di sviluppo sono stati eventualmente coinvolti in questa decisione?

Claudio Franscella

Fabio Battaglioni, Fiorenzo Dadò, Nicola Pini, Fabio Bacchetta-Cattori, Alessandra Gianella, Luigi Canepa, Sara Beretta-Piccoli, Lelia Guscio, Simone Ghisla, Giorgio Fonio, Fabio Schnellmann. Raffaele De Rosa, Alessandro Cedraschi, Maurizio Agustoni, Lorenzo Jelmini, Paolo Peduzzi, Marco Passalia, Sabrina Gendotti,

PPD

PPD Ticino, 5 Viale Portone, Bellinzona, TI, 6500, Switzerland