Per una moratoria nella chiusura di uffici postali


PROPOSTA DI RISOLUZIONE GENERALE (art. 111 LGC)

Per una moratoria nella chiusura di uffici postali, in caso di disaccordo dei Comuni

Da diverso tempo ormai le chiusure di uffici postali nel Cantone si susseguono a ritmo incalzante.

Le rimostranze delle Autorità comunali e di molti cittadini indignati per la soppressione del servizio pubblico non vengono realmente considerate da parte della Posta, che sembra più interessata a criteri di efficienza economica.

Anche i ricorsi presentati dai Comuni alla PostCom finiscono in una semplice raccomandazione non vincolante e contro la quale non è data facoltà di ricorso.

Proprio per far fronte a simile insoddisfacente quanto preoccupante situazione è pendente dinanzi a questo Gran Consiglio un’iniziativa cantonale (Iniziativa Durisch 23.11.2015) con cui si chiede alle Camere federali di ridefinire le condizioni per la chiusura degli uffici postali, di rendere vincolanti le decisioni della PostCom e di prevedere la facoltà di ricorso al Tribunale Amministrativo Federale.

La brusca accelerazione e il salto di qualità messi ultimamente in atto dalla Posta nella chiusura di uffici postali, impongono tuttavia l’adozione di misure urgenti sino all’entrata in vigore delle menzionate modifiche legislative.

Infatti, se sino a qualche tempo fa nel mirino vi erano uffici di piccole dimensioni e poco frequentati, ora la Posta ha cominciato ha rivolgere la propria attenzione anche a uffici medio-grandi e ben frequentati, oltretutto senza più assicurare il ricollocamento del personale impiegato.

Emblematico è il caso dell’ufficio postale di Balerna, la cui prospettata chiusura ha suscitato incredulità nelle Autorità comunali e nella popolazione.

Si tratta infatti di un ufficio che serve ogni giorno centinaia e centinaia di utenti, in un paese con 3'500 abitanti (in crescita) e 3'700 posti di lavoro (in crescita), ubicato direttamente sulla principale via di collegamento nord-sud (seconda per importanza solo all’autostrada A2) sulla quale transitano giornalmente più di 20'000 veicoli, dispone di posteggi propri, è servito direttamente dal trasporto pubblico e dispone di servizi completi alla popolazione con 4 sportelli di sicurezza, 1 sportello per invii di massa con addirittura pista “drive in”, cabina telefonica , impianto di 262 caselle accessibili in ogni momento e postomat.

L’ufficio risulta intensamente utilizzato da parte di popolazione e aziende, è inserito in un contesto particolarmente vitale, è ubicato in posizione altamente strategica e potrà beneficiare di importanti incrementi di volumi derivanti dalla chiusura degli uffici di Chiasso Boffalora, Mendrisio Borgo e ora anche di Morbio Inferiore.

La sua prospettata chiusura è osteggiata dal Municipio e dalla popolazione, che sta massicciamente sottoscrivendo una petizione promossa da tutti i gruppi politici del paese.

La questione sta del resto destando particolare preoccupazione anche in tutto il Cantone, proprio per le conseguenze che potranno esserci per numerosi altri uffici postali, sino ad ora considerati non a rischio. 
Giustamente cittadini e autorità si chiedono infatti quali uffici postali nel Cantone potranno mai sopravvivere, se neppure un ufficio dell’importanza di quello di Balerna raggiunge più i requisiti minimi per poter essere mantenuto.

In assenza di misure correttive urgenti, vi è da temere che a breve la Posta procederà con la propria politica di chiusura anche di uffici postali medio-grandi e strategici, così come prospettato per  quello di Balerna, decurtando drasticamente il servizio pubblico e sopprimendo numerosi posti di lavoro a beneficio di residenti.

Per questi motivi, tramite la presente proposta di risoluzione generale indirizzata al Consiglio Federale, si chiede allo stesso di:

modificare urgentemente nell’ambito delle proprie competenze l’ordinanza federale sulle poste (OPO; 783.01), nel senso di sancire una moratoria generale nella chiusura o trasformazione di uffici postali, nei casi in cui vi è opposizione da parte dei Comuni, e ciò sintanto che il Parlamento federale non si sarà determinato sulle modifiche legislative riguardanti i criteri per la chiusura di uffici postali,  il conferimento del carattere vincolante alle decisioni della PostCom e l’introduzione della facoltà di ricorso contro le medesime.

Con il migliore ossequio

Luca Pagani, Giorgio Fonio e Maurizio Agustoni

19 ottobre 2016

 

 

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