Concretamente dalla parte delle famiglie e delle madri che lavorano


Elaborare entro la fine del 2017 un progetto da porre in consultazione sul trattamento fiscale dei costi di custodia dei figli da parte di terzi, a seguito dell’attività lucrativa, della formazione o dell’incapacità di esercitare un’attività lucrativa dei genitori. Questo l’incarico dato negli scorsi giorni dal Consiglio federale al Dipartimento federale delle finanze. Un incarico che, nello specifico, vuole dunque consentire ai genitori di dedurre a fini fiscali (imposta federale diretta) i costi sostenuti per la custodia extrafamiliare dei figli – che non hanno ancora compiuto il 14° anno di età – fino a 25’000 franchi per figlio. Si tratta di un atto concreto per lottare contro la penuria di personale indigeno specializzato e nel contempo per favorire la conciliabilità fra vita professionale e privata, riguarderà anche i Cantoni che saranno verosimilmente obbligati a prevedere una deduzione (imposte cantonali) pari ad almeno 10’000 franchi. Oggi invece, viene lasciata la possibilità ai Cantoni di stabilire importi diversi.


Su quest’ultimo punto va ricordata l’iniziativa parlamentare elaborata, datata 14 marzo 2011, con la quale il PPD chiedeva una deducibilità massima di 15’000 franchi. Una proposta necessaria, volta a colmare una lacuna del nostro Cantone nei confronti delle famiglie e delle madri che lavorano, che allora fu plebiscitata dal Gran Consiglio.


Il PPD saluta con soddisfazione sia la volontà mostrata dal legislatore federale di aumentare la cifra deducibile dall’imposta federale diretta, portandola da 10’000 a 25’000 franchi, sia l’intenzione di prevedere un’obbligatorietà cantonale di deduzione per almeno 10’000 franchi.



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