Niente tagli al Corpo Guardie di Confine!


Si può rispondere all’importante pressione migratoria con la quale è attualmente confrontata la Svizzera, e il Ticino in particolare, tagliando risorse finanziarie che consentirebbero l’aumento dell’effettivo del Corpo Guardie di Confine?


Evidentemente no, ma non la pensa così il Gruppo UDC alle Camere federali, che, su pressione di Ueli Maurer, Capo del Dipartimento federale delle finanze (DFF), ha deciso di intraprendere questa strada. L’aumento del Corpo è indispensabile e il Parlamento lo ha già ribadito più volte - così come lo stesso Maurer - , vedi mozione 12.3071 presentata dal popolare democratico Marco Romano e approvata da entrambe le Camere nel 2013. Non è infatti possibile affidare questo delicato compito di controllo a personale di milizia non adeguatamente formato, come potrebbe essere l’esercito. Ci vuole personale professionista, la cui speciale formazione permette di garantire controlli maggiori e più intensi!

Il PPD Ticino è irritato dal comportamento dell’UDC e nel contempo confortato dalla sicura opposizione del Gruppo PPD alle Camere federali sugli annunciati tagli proposti da Maurer. Tagli che sguarniscono pericolosamente la frontiera sud, esponendo il Ticino e i ticinesi a una situazione poco rassicurante. Non possiamo permetterci di attuare dei tagli in un settore sensibile come quello della sicurezza.

È ora giunto il momento di dire basta alla politica delle proposte declamatorie e irrealizzabili (chiedere più mezzi con una mano, tagliare risorse finanziarie con l’altra).


Nicolò Parente
Segretario cantonale


PPD

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