Casellario giudiziale: accolta la proposta del Gran Consiglio ticinese


Il casellario giudiziale è un tassello molto importante per la politica di controllo dell’immigrazione. La Commissione istituzioni politiche degli Stati (CIP-S) ha accolto stamattina l’iniziativa del Gran Consiglio ticinese volta a prevedere l’obbligo di presentazione del casellario giudiziale per i cittadini dell’Unione Europea che intendono soggiornare o lavorare in Svizzera e che lo stesso Parlamento chiedeva di estendere a tutta la Confederazione. Il concetto è stato ribadito ieri dal Consiglio di Stato con una lettera indirizzata proprio alla Commissione degli Stati.

Una misura, quella ticinese, già introdotta a livello cantonale nell’aprile 2015. Nel maggio scorso Maurizio Agustoni, allora relatore in Gran Consiglio, era poi stato ricevuto a Berna assieme alla deputata della Lega Amanda Rückert per presentare la proposta.

Molto soddisfatto il consigliere agli Stati Filippo Lombardi, membro della CIP-S: «Non era per niente scontato il sostegno della Commissione ad una proposta che di per sé implica un rinegoziato dell'accordo sulla Libera circolazione. Sono dunque molto contento di aver trovato la comprensione di una maggioranza di colleghi per le preoccupazioni particolari del Ticino. Ora bisogna vedere se anche la Commissione del Nazionale ci segue, e solo dopo si potrà procedere all'elaborazione di una proposta di legge concreta. Il cammino è dunque lungo ma, dopo la vittoria sul rinnovo facilitato dei Contratti normali di lavoro, questo nuovo segnale di simpatia verso il Ticino è importante.»

Il PPD saluta quindi molto positivamente la decisione e auspica che pure il Nazionale si orienti nella medesima direzione.


Nicolò Parente
Segretario cantonale

PPD

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