Voto del 9 febbraio – il Popolo si esprima sulla Legge di applicazione!


Il PPD, unitamente al Gruppo in Gran Consiglio, ha deciso di attivarsi affinché il Popolo svizzero possa esprimersi sull’attuazione, da parte dell’Assemblea federale, dell’art. 121a della Costituzione federale adottato con il voto del 9 febbraio 2014.

Il 9 febbraio 2014 il Popolo svizzero (50,3%) e i Cantoni (12 Cantoni e 5 Semi-Cantoni) hanno adottato l’art. 121a della Costituzione federale, il quale prevede che il numero di permessi di dimora per stranieri è limitato da tetti massimi annuali e contingenti annuali. I tetti massimi, stabiliti in funzione degli interessi globali dell'economia svizzera e nel rispetto del principio di preferenza agli Svizzeri.

Il voto del Cantone Ticino, per l’ampiezza dei favorevoli (68,2% di sì, pari a 82’652 sì e 38’589 no), è stato decisivo anche su scala federale.

Il 16 dicembre 2016 l’Assemblea federale, a titolo di attuazione dell’art. 121a, ha adottato delle modifiche alla Legge federale sugli stranieri (LStr) intitolata: “Regolazione dell’immigrazione e miglioramenti nell’esecuzione degli accordi sulla libera circolazione”.

L’unica norma sostanziale è costituita dal nuovo articolo 21a LStr, che prevede – a certe condizioni (tasso di disoccupazione superiore alla media), ma con diverse eccezioni – un obbligo di annunciare i posti vacanti agli uffici di collocamento e l’obbligo di convocare i disoccupati a un colloquio di assunzione.

Nella modifica di legge non sono invece previsti né dei contingenti, né dei tetti massimi e neppure è previsto il principio di preferenza agli Svizzeri.

Il PPD e il Gruppo in Parlamento sono convinti che questa modifica di legge – che potrebbe oltretutto creare un inefficiente mostro burocratico – non rispecchi in nessun modo il contenuto e lo spirito dell’art. 121a e non sia quindi rispettosa della volontà popolare espressa il 9 febbraio 2014.

Al di là delle opinioni di ciascuno sull’art. 121a il PPD è convinto che la democrazia diretta su cui si fonda la Svizzera possa essere preservata solo se la volontà popolare è concretamente rispettata e applicata.

Per questo motivo il PPD e il Gruppo Parlamentare hanno adottato le seguenti decisioni:

1. Il PPD sostiene il referendum presentato contro le modifiche di legge adottata il 16 dicembre 2016 dall’Assemblea federale e si attiverà nella raccolta delle firme, invitando tutti i Partiti ticinesi a fare altrettanto in ossequio alla volontà popolare;

2. Il Gruppo PPD in Gran Consiglio presenterà alla sessione di febbraio una domanda di referendum dei Cantoni (8 Cantoni possono chiedere che una legge federale sia sottoposta a voto popolare) e, in caso di voto positivo del Gran Consiglio, chiederà all’Ufficio presidenziale e al Consiglio di Stato di attivarsi presso gli altri Cantoni – in particolare quelli che hanno votato a favore dell’art. 121a – affinché sia raggiunto il quorum dei Cantoni necessario per il referendum.


Fiorenzo Dadò
Presidente e Capogruppo

PPD

PPD Ticino, 5 Viale Portone, Bellinzona, TI, 6500, Switzerland