La scuola che verrà: via alla fase di sperimentazione!

Il PPD esprime soddisfazione per la concessione del credito relativo alla fase di sperimentazione del progetto “La scuola che verrà” da parte del Gran Consiglio. Il PPD si è fortemente impegnato per raggiungere una soluzione di compromesso che permettesse di sbloccare una situazione iniziale caratterizzata da posizioni molto diverse. Rispetto alla poco soddisfacente prima versione del progetto del DECS, il PPD è riuscito ad introdurre una serie di modifiche e di correttivi alle criticità del progetto. 

Le principali misure che grazie all’impegno PPD sono state inserite nella fase di sperimentazione riguardano soprattutto lo sviluppo, nel secondo biennio, di un modello alternativo dei percorsi differenziati all’interno delle settimane a progetto (tra le 60 e le 90 ore all’anno), in modo da valorizzare al meglio le qualità, le potenzialità e le esigenze di ogni singolo allievo. Questa proposta di superamento dei corsi A e B va sia a migliorare sia a completare quella enunciata dal PLRT che, se attuata singolarmente, rischiava di essere didatticamente poco continua. 

In questo modo si permetterà all’alunno di meglio conoscere e sviluppare le sue reali potenzialità avendo a disposizione in particolare: 

- settimane di approfondimento, strutturate in piccoli gruppi; 

- attività che migliorano e armonizzano il passaggio al post obbligatorio; 

- un professionista, il docente, che in questi momenti può mettere a frutto al massimo i suoi studi universitari e le sue competenze proponendo progetti diversi.

Un altro punto su cui il PPD è riuscito con soddisfazione ad ottenere il consenso è quello inerente il potenziamento immediato della formazione dei docenti.

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