Canoni d’acqua: vittoria importante per i Comuni di montagna

Il PPD accoglie con soddisfazione la decisione di ieri del Consiglio federale di mantenere i canoni d’acqua al livello attuale. Si tratta di un gesto dovuto, dopo anni di sfruttamento e di enormi guadagni grazie alle acque delle nostre valli. Il PPD in questi decenni è sempre stato molto attivo sul tema dello sfruttamento delle acque, basti ricordare le aspre polemiche del passato con le Partnerwerke per le questioni fiscali e la lunga battaglia di alcuni deputati vallerani in Gran Consiglio per un giusto riconoscimento ai Comuni di montagna.

I Cantoni alpini possono dunque tirare un sospiro di sollievo, grazie anche ai deputati PPD alle Camere, che hanno svolto un ruolo importante opponendosi con decisione alla proposta iniziale di abbassare l’aliquota massima del canone annuo, ritenuta sbagliata e ingiustificata.

I canoni d’acqua rappresentano un indennizzo giusto e importante per lo sfruttamento dei corsi d’acqua pubblici al fine di produrre energia elettrica. Il PPD sottolinea l’importanza di questo strumento sia per i Cantoni alpini sia per i Comuni delle zone periferiche, i quali hanno messo e mettono tuttoggi a disposizione il loro territorio e le loro risorse idriche. Questi introiti sono fondamentali per le regioni di montagna, in quanto vanno ad alimentare il contributo di Localizzazione Geografica, dopo l’approvazione del controprogetto all’iniziativa di “Frasco”.

Il Consiglio federale è ora incaricato di elaborare un progetto per un nuovo modello del mercato elettrico da sottoporre al Parlamento. Fino ad allora il PPD continuerà a sostenere la necessità di mantenere invariata, a 110 franchi per chilowatt lordo, l'aliquota massima dei canoni d'acqua. Il PPD ticinese si batterà senza esitazione affinché il nostro Cantone e i Comuni periferici, che nei decenni hanno sacrificato molto per l’interesse nazionale, possano continuare a percepire questa dovuta contropartita.

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