La “casa del parto” di Lugano: una nuova offerta della rete sanitaria


Ho avuto il privilegio di inaugurare la scorsa settimana la prima prima casa della nascita in Ticino. Si chiama “Casa Maternità e Nascita lediecilune”, si trova a Lugano, in via Canevascini 4, ed è gestita da tre levatrici che lavorano anche all’Ospedale Civico di Lugano. Un evento antico quanto il mondo, o almeno quanto l’esistere dell’uomo dal suo apparire sulla faccia della terra, che oggi ritrova in Ticino il suo luogo naturale: la casa, le mura quasi domestiche di un luogo apparentemente lontano dalla “cultura” tecnica, medicalizzata. Sottolineo “apparentemente lontano” perché in realtà questa iniziativa non è in antitesi o in contrapposizione con il nascere bene anche in ospedale.


Nascere in casa solo in determinati casi
Il parto in sicurezza è una conquista civile, che ha comportato l’abbattimento della mortalità perinatale che è avvenuta ovunque con l’ospedalizzazione. Infatti, possono complicarsi, anche molto seriamente, le condizioni della puerpera e del bambino. La gravidanza, però, non è una malattia e il parto non è un evento medico. Quindi, in una società dove prevale la libertà di scelta, e fortemente medicalizzata, mi pare ovvio che anche in un gesto naturale come quello del nascere vengano rispettate le aspirazioni dei genitori e le radici di questo gesto antico.
Ma non a qualsiasi condizione, che la Casa Maternità e Nascita le diecilune ha definito nel suo procedere:

  1. La salute della madre e del nascituro prevalgono su tutto.
  2. Vengono accolte solo madri e con una gravidanza senza rischi.
  3. Si richiedono almeno tre consultazioni presso le levatrici della Casa della nascita affinché venga instaurato un rapporto tra futuri genitori e le levatrici.
  4. Un accordo con l’Ospedale civico prevede la presa in carico della madre in caso di problemi durante il parto.
  5. Al momento dell’entrata nella casa della nascita, l’Ospedale civico viene avvisato. La cartella sanitaria della madre è già in loro possesso.
  6. Esiste un accordo con un pediatra in caso di dubbi riguardo il neonato.


Accordo con l’Ospedale regionale di Lugano
Non sarà forse sfuggito che se la Casa Maternità e Nascita lediecilune vede la sua luce è perché oggi in Ticino abbiamo reparti di maternità e di ostetrica di alto livello, che riescono a gestire anche i casi più gravi, delegando quelli normali a luoghi come questo.
Si tratta dunque di un tassello, importante della rete sanitaria cantonale. Non in antitesi, ma complementare all’evoluzione della rete ospedaliera. Soprattutto in vista dell’implementazione della pianificazione ospedaliera, adottata dal Gran Consiglio il dicembre scorso e in caso di adozione della legge sull’EOC il votazione il prossimo 5 giugno, potremo migliorare la collaborazione anche nel settore dell’ostetricia tra le due maternità del Luganese. Grazie a ciò si potrà estendere la filosofia dell’ospedale pubblico più vicina alla missione del “nascere bene” anche alla sanità privata…


Percorsi diversi anche nel nascere
Ben venga dunque un’organizzazione ispirata a un “pensiero ostetrico”, che tenga conto delle evidenze e sappia anche valorizzare il contributo delle competenze, delle esperienze, delle passioni trasmesse dalle levatrici, di cui il venire al mondo ha fortemente bisogno.
Per questo credo che l’avere vicino a questo luogo un ospedale e una maternità molto ben organizzata costituisca l’opportunità per declinare percorsi come quelli del nascere bene, per offrire alternative, ma anche per elaborare esperienze e sviluppare competenze comuni, avvalendosi anche di qualificati apporti esterni.  Così vengono coniugati la volontà delle donne e le autonomie dei professionisti, senza rinunciare a quella sicurezza dovuta a madri e bambini, che sono il nostro futuro.

 

Paolo Beltraminelli
Presidente del Consiglio di Stato, direttore del DSS


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