Riduzione dei giudici dei provvedimenti coercitivi


Riduzione dei giudici dei provvedimenti coercitivi - Volete accettare la modifica del 20 settembre 2016 della Legge sull’organizzazione giudiziaria? »» SI


Il 20 settembre 2016 il Gran Consiglio ha approvato la modifica della Legge sull’organizzazione giudiziaria che prevede la diminuzione da quattro a tre del numero di giudici dei provvedimenti coercitivi. 

Con l’entrata in vigore il 1. gennaio 2011 del Codice di diritto processuale penale svizzero, il Gran Consiglio aveva deciso di unire le competenze in materia di provvedimenti coercitivi con quelle in materia di applicazione della pena, accorpando gli allora tre giudici dei provvedimenti coercitivi con quello dell’applicazione della pena.

Dopo cinque anni di attività, e visto in particolare il bilancio positivo dell’attività svolta dai giudici appartenenti all’Ufficio, il Consiglio di Stato ha proposto al Gran Consiglio la diminuzione di un giudice dell’Ufficio del giudice dei provvedimenti coercitivi per un risparmio annuale pari a 256’000 franchi. Una misura che si inserisce nella manovra di risanamento delle finanze cantonali, volta a migliorare
lo stato di salute dei conti pubblici e a perseguire il pareggio di bilancio entro il 2019.

Il Parlamento ha approvato la proposta del Governo, indicando che questa diminuzione dovrà essere compensata mediante l’attribuzione di un giurista interno all’Amministrazione cantonale, senza quindi un aumento complessivo del personale impiegato.


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