Iniziativa popolare «economia verde»


 
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Iniziativa popolare «Per un'economia sostenibile ed efficiente in materia di gestione delle risorse»


Di che cosa si tratta?
L’iniziativa chiede che la Confederazione, i Cantoni e i Comuni adottino misure affinché l’economia impieghi le risorse in modo efficiente e preservi il più possibile l’ambiente. Entro il 2050 la Svizzera dovrà ridurre il suo consumo di risorse in modo tale che, rapportato alla popolazione mondiale, non superi le capacità della Terra.


La domanda che figura sulla scheda
Volete accettare l’iniziativa popolare «Per un’economia sostenibile ed efficiente in materia di gestione delle risorse (economia verde)»?

Il Consiglio federale e il Parlamento respingono fermamente questa iniziativa estrema. Anche i rappresentanti del PPD, PLR, UDC e PBD dicono chiaramente NO. Gli ambienti economici, i proprietari di abitazioni, il settore automobilistico, alberghiero, agricolo, della ristorazione, del tempo libero e il Forum dei consumatori si pronunciano contro questa iniziativa.


5 ragioni per respingere l’iniziativa


No a un’iniziativa estrema
Dividere i nostri consumi per tre. L’obiettivo dell’iniziativa è così radicale che implica un cambiamento altrettanto radicale del nostro stile di vita, senza peraltro avere un effetto significativo sull’ambiente.

No a una vita pilotata dallo Stato
Le belle parole non basteranno. Lo Stato dovrà esercitare sui cittadini e sulle imprese delle forti imposizioni. Esso dovrà dettare in maniera sempre maggiore il nostro comportamento in materia di consumi.

No al rialzo dei prezzi e delle tasse
L’iniziativa apre le porte a una serie di nuove tasse. Esse colpiscono i prodotti a forte impatto ambientale come il caffé o la frutta importata, i cui prezzi aumenteranno esponenzialmente. Altre misure causerebbero l’innalzamento del costo degli alloggi, della mobilità e di altri beni indispensabili.

No alla messa a rischio degli impieghi
Secondo il Consiglio federale, le misure necessarie per applicare tale iniziativa avranno delle conseguenze molto negative per l’economia del nostro Paese e provocheranno un calo degli impieghi. Si tratta in realtà di un vero programma di recessione verde.

No alla Svizzera come attore solitario
Nessun altro paese mira a prendere delle misure così estreme. Ancora una volta la Svizzera giocherà al primo della classe, senza diminuire significativamente la pressione sulle risorse naturali. Quello del consumo energetico è un problema globale, che potrà essere affrontato e risolto solo attraverso una stretta collaborazione internazionale.


Per l’oggetto in votazione federale il prossimo 25 settembre 2016, il PPD Ticino invita a votare: NO Iniziativa popolare «Per un'economia sostenibile ed efficiente in materia di gestione delle risorse ». Maggiori informazioni: www.verde-estremo-no.ch


PPD

PPD Ticino, 5 Viale Portone, Bellinzona, TI, 6500, Switzerland