Sì alla legge EOC e No all’iniziativa - Giù le mani dagli ospedali.



Gli ospedali appartengono ai cittadini e devono potere contare su una legge EOC solida e credibile che consenta collaborazioni con il settore privato quando sono a vantaggio di tutta la popolazione. Accettare la modifica della legge EOC e rifiutare l’iniziativa popolare “Giù le mani dagli ospedali”, significa porre l’EOC nella condizione di sviluppare ulteriormente i nostri ospedali.


I nostri ospedali guidati dall’EOC

Il nostro Cantone ha sempre avuto un importante settore ospedaliero pubblico che collabora con il privato nell’offerta di cure ospedaliere. I cittadini possono avere fiducia nelle collaborazioni tra Pubblico e Privato. A guidare il settore sanitario cantonale sarà sempre l’EOC con il suo approccio basato sul mandato pubblico, le sue logiche di qualità vicine al cittadino. Grazie a questa riforma il ruolo dell’EOC sarà anzi valorizzato nella collaborazione con il privato. Non è in corso alcuno smantellamento del servizio pubblico e nessuna sottomissione a logiche di mercato aggressive. Semplicemente, come nel passato, il Pubblico ed il Privato continueranno a collaborare per fare ancora meglio e di più nell’interesse dei pazienti.

  • L’accesso alle cure per i cittadini rimarrà invariato.
  • L’offerta ospedaliera non subirà tagli.
  • Gli ospedali nelle valli rimarranno operativi.
  • Nessuna privatizzazione è in corso.
  • Gli ospedali pubblici non diventeranno società anonime.


Una nuova legge EOC convincente
Il Consiglio di Stato e il Gran Consiglio raccomandano di accettare la modifica della legge EOC. Sono uniti per il sì anche l’Ente Ospedaliero Cantonale con primari, medici, personale sanitario e dirigenti, cliniche private e le organizzazioni professionali. Sì al referendum e No all’iniziativa per continuare a lavorare per il benessere dei pazienti e nell’interesse pubblico. Gli ospedali appartengono ai cittadini e devono potere contare su una legge EOC solida e credibile che consenta collaborazioni con il settore privato quando sono a vantaggio di tutta la popolazione. Accettare la modifica della legge EOC e rifiutare l’iniziativa popolare “Giù le mani dagli ospedali”, significa porre l’EOC nella condizione di sviluppare ulteriormente i nostri ospedali. 


Sì alla qualità

  • Sì a una concentrazione della casistica necessaria per creare una massa critica che favorisca la qualità delle cure e la presenza di specialisti.
  • Sì alla creazione di équipe pluridisciplinari di medici guidate da un primario che prenderà in carico il paziente.
  • Sì alle collaborazioni che porteranno maggiore trasparenza e credibilità nel settore ospedaliero.


Sì all’efficienza

  • Sì a una sanità come servizio pubblico sostenibile finanziariamente.
  • Sì a cure di qualità in Ticino e per un Ticino ospedaliero competitivo sul piano nazionale.
  • Sì a migliori sinergie tra ospedali pubblici e privati nell’interesse dei pazienti.


Sì alla centralità del pubblico

  • Sì alla centralità del settore pubblico nell’attuazione delle regole che definiscono chiare e precise collaborazioni tra Pubblico e Privato.
  • Sì a un efficace controllo politico sulle collaborazioni tra pubblico e privato che consentirà una stretta vigilanza, impedendo qualsiasi vantaggio dei Privati a scapito del Pubblico.
  • Sì alle regole, al modello gestionale e alle buone pratiche dell’EOC estese anche alle collaborazioni con il Privato.


Sì a cure sanitarie per tutti

  • Sì all’assistenza di base per tutti, a una maggior presenza del servizio sanitario su tutto il territorio.
  • Sì alla presa a carico dei pazienti lungo tutto il percorso con garanzia di cure complete.
  • Sì ai servizi d’emergenza e ambulatoriali anche nelle regioni periferiche.


Sì alle collaborazioni virtuose

  • Sì alla continuazione delle collaborazioni positive tra pubblico e privato, come già oggi avviene con successo, nella riabilitazione, in cardiologia, nel post-acuto o nella ricerca.
  • Sì a un servizio sanitario innovativo e competitivo che sappia adattarsi rapidamente ai progressi della medicina.
  • Sì a un miglior coordinamento tra pubblico e privato in vista della creazione del Master di medicina.


Sì a cure sanitarie nelle regioni periferiche

  • Sì a nuovi investimenti negli ospedali di Faido e Acquarossa.
  • Sì a posti di lavoro nelle regioni periferiche.
  • Sì al mantenimento delle cure di base e dei servizi di emergenza.


Sì al futuro

  • Sì a una visione di lungo termine che considera un maggiore equilibrio dell’offerta sanitaria fra le regioni.
  • Sì a una pianificazione ospedaliera convincente a beneficio della qualità e della sicurezza delle cure per i pazienti.
  • Sì alla tempestività nell’adozione d’innovazioni e nella realizzazione di progetti che rispondano all’evoluzione della medicina.

Per l’oggetto in votazione cantonale il prossimo 5 giugno 2016, il PPD Ticino invita a votare: SÌ alla modifica della Legge sull’EOC.


Per l’oggetto in votazione cantonale il prossimo 5 giugno 2016, il PPD Ticino invita a votare: NO all’iniziativa popolare - Giù le mani dagli ospedali.


maggiori informazioni: www.sileoc.com


PPD

PPD Ticino, 5 Viale Portone, Bellinzona, TI, 6500, Switzerland